IL POETAVAGABONDO

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mercoledì, 01 aprile 2009

LA SOLITUDINE

La solitudine entra nella mia anima e trova sempre spazio. Capisco, allora, quanto l'uomo sia incompleto, ha bisogno sempre di qualcuno che non trova,  o di qualcosa che non ha.  Poi se trova.... rieccolo a cadere sempre da solo nel suo stato precedente: un senso di mancanza assoluta che prevale su tutto il suo essere.

Abbiamo bisogno degli altri, appunto per non sentirci soli, ma sappiamo che solamente  nella solitudine possiamo ritrovare noi stessi.

 

Postato da: poets a aprile 01, 2009 12:06 | link | commenti (2) |
solitudine

martedì, 16 dicembre 2008

L'attesa

Ho visto.
Ho visto un fiore.
Il vento e la pioggia stavano per strappare le sue radici dal terreno. Avrei voluto portarlo con me. Portarlo a casa, al riparo. Avrei voluto proteggerlo.

Ma non sarebbe stato più lo stesso fiore.

A volte la vita non ti lascia tregua. Da una collina il vento vuole strapparti e portarti via con sè.
Si fa presto a giudicare. Si fa presto a dare consigli... Ma quel fiore è là e non potrebbe essere diversamente. Vorremmo trasformarlo in una di quelle piante resistenti pieni di aculei, così che nulla e nessuno potrebbe distruggere il suo impercettibile profumo.

Qualcuno cerca di suggerirti in ogni modo che così come sei, non va bene. Ti dice che sei malato e hai bisogno di medicine o magari dell'appoggio di qualche strizzacervelli.
Hai bisogno di avvocati perchè senza non potresti vivere.
Il medico, il becchino, l'impiegato delle poste: hai bisogno di tutti. Da solo non vali niente.

E noi ci serviamo del mondo per osservare il nostro essere.

E così, proprio per questo sentirti stupido e inutile, per non voler entrare nel tuo cuore e lasciar perdere il mondo esterno, per questo sentirti inadeguato, sei disposto a fare le cose più disparate.

Alcuni si alcolizzano, altri si drogano, altri ancora scelgono di fumare: si comincia a bere televisione, a drogarsi con false illusioni, si comincia a fumare la propria stessa anima.

Il cuore di una madre non è mai stupido: anche se attendesse miliardi di anni. Anche se fuori, nel mondo, non fosse rimasto più niente.
Anche se fosse rimasta solo lei, ad aspettare.
Una donna diventa madre solo quando sa attendere: attende nove mesi e poi questa qualità rimane nel suo essere. E' in attesa. Un'attesa senza pretese. Un'attesa pura. L'attesa.
E non si sa nulla del futuro: si attende e basta.

Un pittore può creare un paesaggio usando i colori che lo stesso paesaggio gli fornisce. Uno scultore rappresenta la natura servendosi del marmo che la stessa natura gli offre. Ma una madre... una madre crea senza fare nulla. Occupandosi di se stessa e della sua attesa, ella crea. Come l'ostrica che dà vita alla perla.

Il cuore non è stupido. L'attesa non è stupida: è un mistero. E' come il respiro: entra ed esce, in modo misterioso. E l'attesa e il respiro hanno molte affinità. Sono collegate alla vita. Alla creazione.
Nell'attesa riesci ad osservare e a creare l'Amore.

Non cercare di comprendere il mistero... L'Amore è come il respiro. Ed ha la qualità dell'attesa: ma oggi nessuno riesce più ad attendere. Tutti hanno bisogno che le cose accadano all'istante.
Ma una madre... Una madre sa attendere.
Ed è inspiegabile. Ma mai stupido! Mai!

Ecco il miracolo della vita. Natale significa Nascita, e l'Attesa è il presupposto della Nascita. Senza l'Attesa non accadrà nulla.

Auguro a tutti un Natale che possa creare quell' Attesa e possa far riscoprire l'unicità di quei fiori che con la loro delicatezza si agitano al vento creando il paesaggio misterioso che ogni artista vorrebbe immortalare

Postato da: privateoutrage a dicembre 16, 2008 12:26 | link | commenti (1) |
movimento, sole luna

sabato, 05 luglio 2008

Libero

Onde
Sul corpo
Si infrangono
Brividi
Sulla mia pelle
L'oceano
Mi sommerge
Apro
Gli occhi
Il cielo
Immenso
Infinito
L'acqua mi trasporta
Niente
Solo energia
Atomi si incontrano
Amoreggiano
Nel vuoto
Il sole
Penetra
Nei miei occhi
Malati di perfezione

Respiro
La vastità del tutto
Scomposto
Mi immergo
Nel nulla

Mi fondo
Nel mondo

Il mare mi trasporta con sè
Non ho più alcuna meta

Ho lasciato ogni cosa
Ora sono con te
Nell'assoluto
Non c'è più niente da fare
Non c'è mai stato niente
Il tempo ci ha lasciati
Lo abbiamo superato

Gli spazi si sono dilatati
Non cercare di nuotare
Non forzare la situazione

Non cercare di nuotare

Galleggia
Semplicemente

Il sole è caldo
La mia faccia
Bagnata
I capelli pieni di sale
Mi lascio andare

Dopo tanto lottare
Mi lascio andare

Il vento è con noi

Danza nella pioggia
Ascoltane il profumo

Niente ci separa
Niente più ci separa
 
E' saggio
E' saggio lasciarsi andare

Postato da: privateoutrage a luglio 05, 2008 12:01 | link | commenti (1) |
poeta

domenica, 18 maggio 2008

logo cinquantesimo compleanno dei puffi
logo cinquantesimo compleanno dei puffi - © Peyo

Non credevo che il tempo passasse così in fretta, ricordo quando prima di andare a scuola guardavo i puffi. Io impazzivo per puffetta la bionda della situazione. Chissà se ora leggerà questo post e se riderà ancora alle mie spalle, certo sono invecchiato assieme a lei senza sapero. Oggi i puffi hanno undici anni più di me, me la sono vista bella, anche se stò trasformandomi in un ometto tutto blu.

Postato da: poets a maggio 18, 2008 00:02 | link | commenti (1) |
puffi

mercoledì, 07 maggio 2008

Scopro gli altri e sono felice di essere al circo, ne avevo un’enorme bisogno, anche perché da solo non posso ridere.
 

Postato da: poets a maggio 07, 2008 20:49 | link | commenti |

lunedì, 05 maggio 2008

la  
  vera  
         differenza  
Fra uno schiaffo e una carezza non esiste una gran differenza è solo una questione di velocità.
 

Postato da: poets a maggio 05, 2008 08:46 | link | commenti (1) |
differenza

domenica, 06 aprile 2008

Questa la dedico a te... perchè sei me. Perchè siamo noi. Auguri


Un attimo tiene in bilico la mia fede

Chiudo gli occhi

Ora sei qui

Il mare negli occhi
Il fuoco fra i capelli
L'odore

Quell'odore fra le dita che smuove le spiagge

Una rosa
Delicata
Profumata

Osservo

Con una parola
Con una soffio
Accadi

Imparo ad osservare
Sul letto
Ogni gesto
Di poesia
Che appare
In te

Quando

Rapita

Riesci

A guardare

La mia anima

 

Postato da: privateoutrage a aprile 06, 2008 11:40 | link | commenti (3) |
poeta

mercoledì, 19 marzo 2008

Il grido del pappagallo

Entro in casa e mi chiama con un cinguettio vivo e strano, certamente acuto.... lui mi aspettava da tempo, io era fuori ignaro della sua attesa, ma che importa, questà è fedeltà.

Si era assopito, ma che importa, ora che mi vede mi saluta con insistenza, si scuote tutto ed è felice, proprio per questo lo chiamano il pappagallo buffo, l'inseparabile.

Mi segue sempre, in bagno, nella camera da letto. Resta vicino a me, al buio non si muove, non  fa rumore, è una presenza .

Koty, lo chiamo così, e lui risponde, si avvicina a me, grida spesso se non lo considero, e mi ascolta attentamente quando le parlo, o a volte lo rimprovero se morde un filo.

E' solo un pappagallo, peccato che non sia un uomo....... un amico, ma non importa.

Postato da: poets a marzo 19, 2008 12:02 | link | commenti (1) |
pappagallo

martedì, 15 gennaio 2008

Splinder (07/01/2008)    "Piattaforma estrattiva petrolifera marina."   Imperialismo... Poteri occulti, poteri palesi, poteri petroliferi, poteri monetari, poteri politici, poteri multinazionali; ...poteri...! P.S."Poi si parla tanto di ambiente e di -eco-pass-! Forse bisognerebbe parlare di energia alternativa e meno inquinante! Non  vi pare? A proposito Leggi ancora...

Postato da: poets a gennaio 15, 2008 15:18 | link | commenti (3) |

giovedì, 10 gennaio 2008

...la notte mi porta consiglio,

ma di giorno lo dimentico con fugacia

 e presto mi riaddormento

dolcemente,

solo per continuare a sognare!

Postato da: poets a gennaio 10, 2008 22:38 | link | commenti (1) |
frase